Figurine: una passione da collezionare

La spasmodica ricerca della figurina mancante è ancora l'hobby preferito di ogni bambino?

di Andrea D'amore
Andrea D'amore
(22 articoli pubblicati)
Figurine Sparse

“Ce l’ho”, “mi manca”. Da bambini era una delle espressioni che usavamo più spesso noi maschietti. Quella di collezionare le figurine dei nostri idoli in calzoncini e maglietta era una vera e propria mania. Ricordo che quando usciva il nuovo album dei calciatori fuori da scuola distribuivano pacchetti omaggio. Io e miei compagni avevamo architettato lo stratagemma di mischiarci tra la folla di genitori e studenti cercando di racimolare più figurine possibili. Poi durante l’intervallo ci scambiavamo le doppie, così che ciascuno di noi si portasse avanti per completare la collezione. Seguivano giorni, settimane, mesi febbrili durante i quali il mio primo pensiero era quello di finire l’album prima di tutti.

Così quando andavo dai nonni spendevo la loro mancia acquistando 10 o 20 pacchetti, e quando la domenica andavo a giocare al parchetto vicino casa con mio padre lo convincevo, oltre al quotidiano sportivo rigorosamente di colore rosa, a comprarmi qualche pacchetto. Solo mia madre era riluttante all'idea che spendessi i miei pochi risparmi di bambino acquistando dei piccoli cartoncini adesivi. Ma io ero determinato a raggiungere il mio obiettivo e così, quando alla fine mi mancava poco per raggiungere l’agognato traguardo, lei mi aiutava a compilare e spedire la cartolina che serviva a richiedere le figurine mancanti.

Alla fine dell’anno scolastico la mia collezione era finalmente completa e, prima di richiedere il premio alla casa editrice, sfoggiavo con fierezza il mio album agli amici dopo di che lo rimettevo nel cassetto della mia scrivania dove era conservato come una reliquia. Mi avanzavano ancora mucchi di figurine doppie, triple e quadruple molte delle quali le regalavo a chi me le chiedeva. Alcune però le tenevo per me e le attaccavo sul diario di scuola, sulle ante dei mobili della mia cameretta, per la gioia di mia madre, o le tenevo nel mio portafoglio a mo’ di santino. Ero particolarmente affezionato a 3 figurine che attaccai sulla testiera del letto: erano quelle di Franco Baresi, Mauro Tassotti e Paolo Maldini. Avevo 7 anni e con una difesa così forte a proteggermi ero sicuro di dormire sonni tranquilli.   

Fonte: l'autore Andrea D'amore

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