Federer, Nadal o Djokovic: chi vincerà gli US Open?

Tra meno di una settimana scatta l'ultimo Major stagionale. A New York ci saranno i Big Four. Chi porterà a casa l'agognato titolo?

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(179 articoli pubblicati)
ATP World Tour Finals - Day One

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic: chi di loro avrà più chances di vittoria agli US Open? Tra meno di una settimana scatterà l'ultimo Major stagionale. Sui campi in cemento newyorkesi ci saranno i Big Four e quasi tutti gli altri top players. Sarà certamente una delle edizioni più interessanti degli ultimi anni e uno dei tornei più attesi della stagione. Analizziamo i pro e i contro dei protagonisti principali.

ROGER FEDERER

Lo svizzero si appresta a giocare il secondo torneo dell'estate americana. Dopo la finale di Cincinnati persa con un doppio 6-4 contro Novak Djokovic, le sensazioni sono molto contrastanti. A Wimbledon Roger ha perso il quarto di finale con Anderson più per suoi demeriti, che per forza (comunque indubbia) dell'avversario. Il mese di pausa che lo ha condotto in Ohio però non ha fugato tutti i dubbi. Federer ha vissuto una settimana non buona in risposta (per usare un eufemismo), culminata con l'orripilante prestazione in finale con il Serbo. Anche il dritto non ha entusiasmato. La mobilità, specialmente nella sfida di domenica, è sembrata impacciata in maniera preoccupante. La speranza è che per l'inizio degli US Open recuperi la forma fisica e la fiducia nel suo tennis. I campi veloci di Flushing Meadows possono favorirlo, ma, dei tre big, Federer è quello che a oggi da le sensazioni peggiori. Se recupererà sia dal punto di vista psicologico che fisicamente dalla batosta di Cincinnati, vederlo trionfare a New York non sarà un'utopia, tutt'altro.

RAFAEL NADAL

Difendere il titolo e i punti dello scorso anno non sarà poi impresa così difficile. Gli avversari ci sono, ma sarà interessante vedere come si presenteranno al suo cospetto. Dei tre Rafa è quello che ha scelto di riposare dopo la Rogers Cup. Tra la stagione su terra rossa e il Masters 1000 di Toronto, lo spagnolo è stato il vero dominatore. La semifinale persa contro Djokovic a Wimbledon, nonostante le particolari condizioni in cui è stata giocata, può essere la sua reale fonte di preoccupazione. Arriverà a New York riposato e fresco, forte ormai di un tennis completo e adatto a ogni superficie e ogni situazione. Il Serbo è l'avversario che dal punto di vista tecnico e tattico potrebbe creargli i maggiori problemi. Se però si dovesse presentare nelle stesse condizioni ammirate nel 2017, allora non ci sarà competizione. Forse.

NOVAK DJOKOVIC

In ascesa. I mesi passati a ruzzolare sui campi in terra, tra la sua Monte Carlo e il French Open, sono serviti  ad accumulare minutaggio e fiducia. La forma fisica non era delle migliori neanche a Wimbledon, ma con la sua solita cattiveria agonistica è riuscito in un'impresa storica, meritata. La figura barbina fatta a Toronto con Tsitsipas ha lasciato qualche dubbio, prontamente smentito a Cincinnati, con le ottime performances contro avversari da veloce, come Dimitrov, Raonic, Cilic e Federer. La sua condizione psico-fisica è in costante crescita e a New York partirà ai nastri di partenza come favorito, a braccetto con Nadal e forse mezzo step avanti a Federer. Basterà per vincere anche a Flushing Meadows?

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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