E nove! Le ragazze del volley vincono 3-1 anche con gli USA

Con un'altra grande prova le azzurre concludono imbattute la fase due dei Mondiali in Giappone. Ora le attendono le Final Six

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(9 articoli pubblicati)
Le azzurre festeggiano il 3-1 con gli US

Altra grandissima partita delle nostre ragazze, che chiudono a punteggio pieno anche il secondo turno, portando a nove la striscia ininterrotta delle vittorie. 3-1 agli Stati Uniti (25-16, 25-23, 20-25, 25-16).

Mazzanti schiera la formazione tipo con Malinov al palleggio. Inizio alla grande delle nostre, che prendono subito in mano le redini del primo set con grande sicurezza per poi chiuderlo in tutta tranquillità. Secondo set che parte in salita, con le americane che provano a rientrare in partita forzando molto la battuta; ne risente la qualità della nostra ricezione, cui si aggiunge qualche imprecisione: 14-16 al 2° time-out tecnico; a questo punto Paola Egonu si carica la squadra sulle spalle con una serie di attacchi stratosferici (anche per l’altezza a cui viene colpito il pallone) e 2 aces, ben coadiuvata da tutte le compagne: aggancio delle statunitensi e sprint finale di slancio, per chiudere 25-23. Inizio terzo set un po’ moscio da parte nostra e con parecchie sbavature, con gli USA che ci mettono in difficoltà con il loro attacco, conducendo quasi sempre il set con 3/4 punti di vantaggio per poi chiudere sul 25-20 a loro favore, con le nostre non in grado di invertire il corso del parziale. Quarto set capolavoro: l’”orchestra Mazzanti” mette in atto un gioco perfetto, spumeggiante, bellissimo a vedersi e assai efficace, prendendo sin da subito saldamente in mano il punteggio (8-5 e 16-10 ai due time-out tecnici) e chiudendo in trionfo 25-16.

Ricezione: 54% positiva e perfetta, 21% di ricezioni negative (concentrate soprattutto nel 2° e 4° set). Attacco: efficienza complessiva 43%, dove spicca il 50% di Egonu. Muro venuto fuori con sempre maggiore efficacia nel corso del match: vinto nettamente il confronto dei muri-punto con gli USA (15 a 7), e molte anche gli attacchi rallentati. Molto bene in difesa, con alcuni recuperi di Moki De Gennaro veramente entusiasmanti. Distribuzione giustamente molto centrata su Paola Egonu (per lei il 40% dei palloni); 42% alle bande; poco impegnate le centrali (14%).

Egonu: partita monumentale, vero perno del nostro attacco, capace di scardinare la difesa americana colpendo la palla ad altezze siderali, inarrivabili, ma anche di piazzare sapienti pallette; a completare un match straordinario, 5 muri-punto e 3 aces, per un totale di 33, sontuosissimi punti (top scorer). Altra grande partita di Sylla: per lei il 48% in attacco, cui si aggiungono 4 muri e 2 aces, oltre alla solita combattività in difesa; più in ombra Lucia Bosetti in attacco, ma per lei 3 muri-punto, oltre al solito, straordinario lavoro di copertura e tenuta nelle retrovie. De Gennaro monumentale in ricezione e difesa, con alcuni salvataggi prodigiosi. Centrali oggi un po’ ai margini del match, poco chiamate in causa in attacco e meno incisive a muro (le americane facevano viaggiare molto i palloni verso le bande), ma che comunque hanno dato anch'esse il loro contributo mettendo giù palloni importanti. Malinov ha ripreso con sicurezza e bravura la regia della squadra distribuendo molto bene, soprattutto verso le attaccanti oggi più performanti (Egonu e Sylla); 3 punti in attacchi di seconda per lei e un paio delle sue solite veloci con palla staccata che hanno sorpreso le americane (ad es. il 9-11 del 3° set).

Pillole:

  • 1° set, punto del 22-14: grande difesa di Moki e azione chiusa alla grande da un attacco di Egonu
  • le nostre superdifese nello scambio del 24-16 1° set e del 19-11 4° set
  • sarebbero molte le segnalazioni per Egonu: una per tutte, il punto del 10-10 nel 2° set, con la palla colpita ad un’altezza mostruosa.

USA piuttosto male (sarà anche che abbiamo giocato bene noi ...): si salvano solo Larsson e (in parte) Hill e Akinradwo (“Hats off to Italy” il commento di quest’ultima, e direi che ci sta tutto…); americane comunque ammesse alla Final Six come terze classificate grazie al 3-1 della Cina sulla Russia.
Tutto deciso nell’altro girone: passano, nell’ordine, Olanda, Giappone e Serbia; Brasile a casa.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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