Blog: Covid 19 e le bolle del calcio che scoppiano

Calcio: i protocolli, le bolle e le normative ministeriali antiCovid non sempre tutto funziona....

di Emanuele Bocchieri
Emanuele Bocchieri
(2 articoli pubblicati)
calcio e bolle

Tutto il gran trambusto che ha caratterizzato il mondo del calcio in questi giorni deve fare scaturire necessariamente alcune riflessioni su questo famigerato protocollo, sulla sua corretta (sigh!) applicazione e su quelle che sono le attuali normative ministeriali riguardo alle misure di contenimento del Covid19. Sicuramente e da tanto tempo la FIGC e la Lega Calcio hanno costituito un mondo a parte le cui regole interne hanno dettato le decisioni della Giustizia Sportiva in piena autonomia, ma a volte anche in contrasto con alcune disposizioni che spesso il TAR ha confutato e annullato. La commissione tecnico scientifica in accordo con la Lega Calcio ha elaborato un protocollo; ma lo stesso può essere mai cristallizzato con una situazione pandemica che è in continua evoluzione? Se i governi modellano e modificano le regole in base a quanto sta succedendo nel mondo, è ammissibile che il mondo del pallone si ostini a considerare definitivo un modello comportamentale interno elaborato (forse con scarsa lungimiranza ed eccessivo ottimismo) quando i numeri e la situazione dell'infezione pandemica erano diversi? Bellissima l'idea di creare la "Bolla", ma che bolla è quando il calciatore vive dopo la gara o l'allenamento la sua vita di relazione normale? In quel caso se l'atleta esce dalla bolla in cui evidentemente dovrebbe rimanere per tutta la durata del campionato, DEVE essere uniformato a quanto previsto dai Decreti Normativi antiCOVID19 per i "comuni mortali". Una persona normalissima che è positiva sta in isolamento per 14 giorni, poi solo dopo due tamponi negativi (cadenzati nel tempo così come previsto dalla legge) può essere sciolto dalla quarantena. I soggetti che hanno avuto contatti con i positivi effettuano il tampone (NON SUBITO... non avrebbe nessun valore) dopo almeno 8-10 giorni dal contatto, rimanendo in isolamento fino ad esito negativo dell'esame. Fatta questa doverosa premessa mi chiedo come mai Chiellini e Bonucci erano inseriti in distinta se solo il giorno dopo sono stati bloccati in attesa degli esiti dei tamponi per andare in nazionale? Quindi da potenziali positivi avrebbero giocato con i rischi che ne sarebbero scaturiti? Cosa succederà quando i nazionali della Juve, bucando la bolla (non quella pontificia... ma quella calcistica), sono scesi sulla terra diventando comuni mortali con obblighi e doveri dettati dalle norme anticovid, senza attendere esito degli esami. In caso di positività, in una situazione analoga, il ragionier Rossi andrebbe incontro a denuncia penale per procurata epidemia colposa, pur avendo esigenza di andare al lavoro così come i nostri famigerati "uomini d'oro". Come tutte le possiamo contare sulla punta delle dita gli articoli pubblicati riguardo i calciatori della Juve? E dobbiamo anche sorbirci un presidente (Preziosi) che va quasi fiero di non avere comunicato in ASL il focolaio di positivi che era all'interno della sua squadra. Ho seguito sempre il calcio da appassionato ma sinceramente ora ci sono priorità molto più importanti e non differibili che fanno passare tutto il resto, e giustamente, in secondo piano. Quindi  la Lega prenda in seria considerazione la possibilità di ridimensionare atteggiamento superbo e capire che non sono quattro calci ad un pallone né le pulsioni di quei viziatissimi protagonisti che ci salveranno dal COVID19. Mi dispiace che Mancini, in qualità di CT della nazionale, abbia espresso una sua opinione poco felice sul Ministro della Salute "lo sport è un diritto. prima pensi e poi parli". Caro Mancio lo sport è un diritto di TUTTI infatti, NON DI POCHI. Non confondere l'industria sportiva con lo sport che dà salute. Sarebbe bene che tutti questi  soloni del calcio ricordassero che se l'economia globale di una nazione viene meno per la diffusione scriteriata del COVID19, chi avrà i soldi per acquistare il biglietto per assistere ad un incontro di calcio? Già... le bolle... se sono di sapone sappiamo tutti che fine fanno!

Fonte: l'autore Emanuele Bocchieri

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