Coppa Italia volley femminile: Scandicci è la prima semifinalista

Con il successo all'andata per 3-1 e la sconfitta per 2-3 (a qualificazione già acquisita) nel derby con Firenze, Scandicci stacca il biglietto per le finali

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)
Scandicci festeggia

Scandicci è la prima squadra a guadagnarsi la Final Four di Coppa Italia a Verona. Lo fa al termine di una match a due facce: partita vera nei primi due set, con le squadre che danno vita a un incontro vivace e piuttosto combattuto. Una volta acquisita col 2-0 la qualificazione, Scandicci schiera le riserve: così il Bisonte (anch’esso con qualche cambio) nei due set sucessivi riesce ad affermarsi su un avversario in rodaggio, per poi conquistare il successo definitivo in un tie-break più equilibrato. Di tutto ciò ha logicamente risentito il livello del gioco, calato nella seconda parte dell’incontro sia per la diversa caratura dei sestetti in campo sia per l’inevitabile allentamento della tensione.
Scandicci in formazione tipo; Firenze con Dijkema-Lippmann, Popovic-Alberti, Sorokaite-Daalderop, Parrocchiale.

Primo set con Scandicci che parte a spron battuto, efficace in attacco e solido in difesa, ma soprattutto sostenuto da un ottimo servizio: è proprio Haak dai 9 metri (4 aces) a spaccare nettamente il set (7-1 e poi 17-10); poi Scandicci comincia a faticare di più e a mostrare qualche imprecisione, mentre Firenze riesce a incidere di più ricucendo fino al 22-21; due errori in battuta delle bisontine sono però decisivi per la vittoria delle padrone di casa (25-22). Secondo set (Degradi al posto di Daalderop): inizio punto a punto, poi Scandicci allunga con un buon gioco sia in fase di muro-difesa che in attacco; alcuni passaggi a vuoto sembrano far riaprire il set, ma dal 22-19 le padrone di casa riprendono in mano le redini, aiutate anche da un paio di errori in ricezione delle avversarie: chiusura 25-20 e qualificazione raggiunta da Scandicci.

Terzo set: Scandicci schiera quasi tutte le riserve (resta in campo Adenizia), e il Bisonte tiene a riposo Lippmann (Sorokaite opposto); le fiorentine vanno subito in testa e non si faranno più raggiungere, anche perché le padrone di casa, oltre alle ruggini per la poca abitudine a stare in campo, mostrano difficoltà in attacco; 20-25 l’epilogo finale. Andamento analogo nel quarto set (con Mazzaro nello starting six al posto di Adenizia): dopo un inizio punto a punto, Firenze prende a condurre con decisione consolidando ulteriormente il vantaggio nella fase finale (20-25). Più equilibrato il tie-break, con le squadre parecchio vicine nel punteggio e con un match-point per Scandicci prima dell’allungo e del successo finale di Firenze (18-20).

Le statistiche confermano un match diviso in due, con un andamento decisamente “complementare” del gioco: ricezione di livello assai buono per Scandicci nei primi due set, poi un calo nella seconda parte del match; insolitamente negativa l’efficienza di Firenze a inizio partita, con i primi due parziali intorno al 50% (frutto anche degli aces messi a segno da Scandicci). Superiore efficienza in attacco di Scandicci nella prima parte del match, seguita da un prevedibile calo nella seconda parte (intorno al 30% nel terzo e quarto set).

Tra le fiorentine buone prove delle attaccanti esterne (Daalderop 53% di attacchi vincenti, 42% per Degradi e Sorokaite, quest’ultima con zero errori o muri-punto subiti); meno performante il centro, dove si sono alternate, in varie combinazioni, Popovic, Alberti e Candi (la migliore con il 46%). Nelle fila di Scandicci, tra le attaccanti titolari assai buone prestazioni offensive di Haak (50%) e Vasileva (44%), ma ancor più di rilievo il dato delle centrali (sia pure su valori assoluti ovviamente non eclatanti): 83% Adenizia (6 punti in attacco e 3 muri-punto), 67% (4 punti) per Stevanovic; più in difficoltà in attacco le seconde linee, dove la sola Zago (16 punti in attacco più 2 muri) supera il 40% (anche se con 6 tra errori diretti e muri-punto subiti). Ottima partita di Malinov (MVP), che ha distribuito con sapienza, grande velocità e precisione, mettendo molte volte le sue attaccanti esterne col muro a uno e innescando bene le sue centrali; 2 punti di seconda e molti recuperi in difesa.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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