Continuate a chiamarlo “Mare Nostrum”!

L'Italia domina ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona conquistando la prima posizione nel medagliere finale

di Andrea D'amore
Andrea D'amore
(22 articoli pubblicati)
Staffetta 4x400

Si è appena conclusa la XVIII edizione dei Giochi del Mediterraneo. Si sono svolti in terra spagnola a Tarragona, e l’Italia si è piazzata al primo posto nel medagliere finale. È la quarta edizione consecutiva che la compagine azzurra conclude questa rassegna in prima posizione, un dominio incontrastato che ha portato il nostro paese a guardare tutti dall'alto per ben 13 volte sulle 18 edizioni fin qui disputate. Una vittoria annunciata ma per nulla scontata. La delegazione nostrana era composta da 407 atleti, la più numerosa tra le 26 nazioni partecipanti. Tra di essi un discreto numero di campioni già affermati a livello continentale e mondiale, e un ben più massiccio gruppi di giovani di belle speranze. Il risultato finale è stato in linea con le aspettative: 156 medaglie totali, delle quali 56 d’oro, 55 d’argento e 45 di bronzo. Impreziosite dalla vittoria finale della squadra di Pallavolo maschile contro i padroni di casa della Spagna. Un tripudio che, seppur in tono minore, riporta alla memoria l’epico oro conquistato dal Settebello ai danni degli Iberici alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, strappato con i denti dopo ben 6 tempi supplementari al termine di una sfida entrata di diritto nella leggenda.

I Giochi del Mediterraneo hanno una tradizione e una risonanza mediatica molto più contenuta dei Giochi Olimpici ma il livello competitivo, soprattutto in alcune discipline, è tutt'altro che modesto. E poi, oltre a quella con gli spagnoli, persiste un’accesa rivalità con i cugini d’oltralpe, i temuti vicini francesi. Il nostro bottino si è ingrossato grazie soprattutto alle medaglie ottenute in piscina, sono state ben 43 delle quali 22 del metallo più pregiato. Grandi protagonisti della prima settimana i nuotatori Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella, entrambi vincitori di 2 medaglie d’oro. Mentre nella seconda e ultima settimana si sono tinte d’azzurro le corsie della pista di atletica leggera, anche in questo caso un’incetta di allori per la selezione nostrana. Tra le vittorie più significative ed emozionanti citiamo quella della staffetta 4X100 maschile che grazie all'astro nascente Filippo Tortu, e ai suoi compagni Federico Cattaneo, Eseosa Fausto Desalu e Davide Manenti, ha avuto la meglio sulla compagine turca che presentava tra le sue fila il campione mondiale dei 200 metri Guliyev. I nostri quattro beniamini hanno vinto la finale stabilendo con il tempo di 38”49 il nuovo record dei Giochi.

Come dimenticare poi l’oro scintillante delle nostre leonesse della staffetta 4X400 femminile! Un quartetto capitanato dalla campionessa continentale Libania Grenot che insieme alle sue compagne Ayomide Folorunso, Maria Benedicta Chigbolu e Raphaela Lukudo ci ha regalato una delle pagine più belle di questa edizione dei Giochi. Quattro stupende ragazze, quattro Italiane. Anche questa volta il Mediterraneo si è tinto d’azzurro, e sulle note dell’inno di Mameli festanti conserviamo il dominio su questo Mare Nostrum.

Fonte: l'autore Andrea D'amore

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