Conclusa la Regular season A1 volley femminile: tempo di bilanci (2/2)

Prima dell'avvio dei play-off, facciamo il punto sulla prima parte della stagione, concludendo l'analisi con la seconda parte del tabellone

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)
classifica finale Regular season
  • FIRENZE, settima a 4 punti da Casalmaggiore, con un bilancio in perfetta parità (12 vittorie e 12 sconfitte), ha fatto una Regular season in linea con quella dell’anno scorso, ma senza fare quel passo in più che forse era lecito attendersi con un organico sulla carta assai rafforzato. Prestazioni parecchio altalenanti per tutta la stagione, anche all’interno dei singoli match, nonostante una ricezione di buona qualità; forse hanno inciso i problemi in posto 4, con gli infortuni di Daalderop prima e di Santana poi, e l’andamento non sempre continuo di Lippmann.
  • la griglia play-off è completata da CUNEO, ottava a 3 punti da Firenze: la neopromossa è stata per me la positiva sorpresa del campionato: inizio in comprensibile difficoltà di rodaggio, poi un’ottima seconda parte di stagione, con il 72% dei punti conquistati nelle ultime 14 partite e con alcuni successi di prestigio (Scandicci, Novara); bene la ricezione.

Diversificato il bilancio per le tre squadre in “zona neutra”, salve ma escluse dai play-off:

  • BERGAMO, nona a 5 punti da Cuneo, è stata a mio avviso la maggiore sorpresa negativa del campionato; certo, la squadra era stata molto rinnovata, e i problemi di amalgama dovevano sicuramente essere messi in conto; ma in ogni caso con un organico di giocatrici di valore era lecito attendersi qualcosa di più; inizio disastroso (zero vittorie nelle prime 5 partite), una buona ripresa tra novembre e dicembre non consolidata però nella seconda parte di stagione, che ha visto l’alternarsi di prestazioni di vario spessore; probabilmente paga anche le difficoltà evidenziate da alcune giocatrici: Smarzek nelle prime partite (ma ci poteva stare), Cambi, Mingardi.
  • BRESCIA, altra neopromossa, ha disputato un campionato dignitosissimo e di qualità, conquistando con largo anticipo la salvezza e per un certo periodo puntando anche a un posto nei play-off, per poi concludere al decimo posto a un solo punto da Bergamo; inizio di stagione scoppiettante (3 vittorie nelle prime 4 partite), poi un andamento più altalenante ma con alcuni successi di prestigio (2 con Conegliano e 1 con Novara, tutti al tie-break), che le fanno conquistare di diritto il titolo di “ammazza-grandi”.
  • decisamente più staccata FILOTTRANO, undicesima a ben 16 punti da Brescia: raggiunto in ogni caso l’obiettivo-salvezza con una relativa tranquillità grazie alle vittorie negli scontri con le dirette concorrenti (integrate da alcuni ulteriori importanti successi) e superando alcune difficoltà di organico quali la partenza di Chiara Di Iulio.

Completano il quadro le formazioni in coda alla classifica:

  • CHIERI: il club piemontese retrocede in A2 con 12 punti, 2 meno di Filottrano: ben presto delineatasi come la formazione più debole del campionato, ha però cercato fino all’ultimo di tenere aperto il discorso-salvezza con le vittorie con Bergamo e Novara; fatali però le sconfitte con Brescia e con il Club Italia, che hanno vanificato la speranza di arrivare a giocarsela nell’ultima giornata nello scontro diretto con Filottrano. Speranze di un ripescaggio per la prossima stagione sono legate al possibile allargamento del campionato a 14 squadre.
  • chiude la classifica il CLUB ITALIA, ultimo con 7 punti, il cui ritorno in A2 era già programmato a inizio stagione. Gran parte del campionato ampiamente al di sotto delle mie (probabilmente eccessive) aspettative, con una serie impressionante di sconfitte (a tre partite dalla fine i punti in classifica erano 2), ma un colpo di coda finale con 5 punti (e l’unica vittoria). Male soprattutto in battuta (ma anche in attacco), hanno scontato l’inevitabile divario di esperienza e solidità rispetto alle altre formazioni, dovendo oltretutto fare i conti con una lunga serie di infortuni (Pietrini, Lubian) che ha impedito di schierare quasi sempre la migliore formazione.

A questo punto la parola passa ai quarti dei play-off, con gli incontri di Gara 1 già in calendario per il primo week-end di aprile.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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