Che staffette azzurre a Doha, è doppio record Italiano!

In Qatar la donne conquistano una insperata finale, gli uomini piazzano uno straripante 38.11, nuovo limite nazionale. Ottavo Tamberi.

di Mattia Gallo
Mattia Gallo
(22 articoli pubblicati)
4x100 femminile

È grande Italia quella delle staffette a Doha, ai mondiale di atletica. Due quartetti che sono scesi in pista consapevoli che per provare a sperare in qualcosa di grande serviva la prestazione assoluta, e questa voleva dire ritoccare il limite nazionale, ebbene: missione compiuta.

Voto 10 e lode alle donne che, anche grazie alla squalifica del Brasile, fanno bottino pieno conquistando un posto in finale, domani. Ma non solo, la qualificazione in finale significa anche qualificazione diretta all'olimpiade del prossimo anno a Tokyo. Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Anna Buongiorno e Irene Siragusa hanno riscritto la storia della loro specialità per la nostra atletica con il bel 42.90. Quella delle batterie è stata una bella gara da parte delle azzurre ma sicuramente i cambi possono essere migliorati, soprattutto i primi due, in vista finale. Insieme alla azzurre ci saranno: Gran Bretagna, Giamaica, Cina, Stati Uniti, Trinidad and Tobago, Svizzera e Germania.

Al maschile il 38.11 segna il nuovo record italiano dopo quello datato 2010, 38.17, di Barcellona. Rimane un pizzico di amaro in bocca per una finale mancata, colpa di una seconda batteria in cui 6 su 6 hanno corso sotto i 38". Bravi comunque Federico Cattaneo, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu che sperano fino all'ultimo in una squalifica della squadra americana per il terzo cambio dubbio, la giuria lo giudica poi regolare. Cambi buoni e ultima frazione di Tortu che dimostra il grande stato del finanziere. Per loro Tokyo ancora non è certezza ma tempi come questo fanno ben sperare.

Peccato Tamberi, prova i 2.33 ma non arriva, il secondo tentativo non è neanche male ma l'errore a 2.29 m lo condanna all'ottavo posto. La gara che è venuta fuori è stata invece più "alta" del previsto, in tre sono arrivati a provare i 2.37 m, misura che prima di Doha nessuno aveva mai toccato in questa stagione. Solo uno poi riesce a superarlo e sarà poi colui che indosserà la medaglia d'oro: Mutaz Barshim, padrone di casa. In uno stadio tutto per lui è riuscito a tornare su misure che gli appartengono, che sono le sue. Secondo Akinienko, terzo Ivanyuk, entrambi russi autorizzati.

La gara dei 400 hs ha regalato il nuovo record del mondo con Dalila Muhammad, 52.16, a meno di due mesi dall'altro record mondiale 52.20, sempre sua. Dominio assoluto americano con l'argento della McLaughlin, la ragazzina terribile che si migliora portandosi ad un portentoso 52.23. Dietro il vuoto.

Nelle siepi titolo ad un ritrovato Kipruto che beffa tutti gli altri per questione di millesimi. Poi, prima della nottata in marcia, l'ultimo titolo assegnato nello stadio è stato quello dei 400 m andato a Gardiner, Bahamas, con 43.38, senza avversari nell'ultimo rettilineo. Argento a Zambrano, colui che aveva messo fuori Re in semifinale, e bronzo a Kerley.

Fonte: l'autore Mattia Gallo

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