Campionato A1 volley femminile: un primo bilancio (parte 2)

Superata la prima metà del girone di andata della Regular season, proviamo a tracciare un primo bilancio

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)

MONZA
Bilancio un po’ in chiaroscuro, tre vittorie su sette incontri anche se le sconfitte (due al tie-break) sono state quasi tutte con squadre di prima fascia (Conegliano, Scandicci, Busto). Ottima ricezione (molto bene Arcangeli e Begic), non troppo brillanti le performance offensive (pur con buone prove di Ortolani e Adams, efficace anche a muro), condizionate in posto 4 dall’assenza di Buijs e dalla parziale disponibilità di Begic, e con Orthmann dal rendimento un po’ altalenante. Al centro, consolidato il tandem Adams-Melandri. Molto efficace la battuta (Hancock).

BRESCIA
Dopo la prevedibile sconfitta iniziale con Novara, la neopromossa ha infilato una striscia di tre vittorie (con avversarie non di primissima fascia: Firenze, Club Italia e Filottrano), ma seguita da due insuccessi (Cuneo in casa al 5° set e Bergamo). Da capire come si rimetterà in moto dopo il turno di riposo. Poco brillanti gli indicatori di efficienza in attacco e ricezione. In gran parte stabilizzato il sestetto base (Isabella Di Iulio-Nicoletti la diagonale, Villani-Rivero in banda); Washington e Miniuk si sono alternate a fianco di Veglia al centro.

FIRENZE
Squadra dall’andamento un po’ altalenante, sia tra le varie partite che all’interno dei singoli match (si vedano gli incontri, con esiti diversi, con Busto e Monza): 3 vittorie su 7 incontri. Confermata in questo inizio campionato una ricezione di buonissimo livello (Parrocchiale al top), con una buona qualità in attacco, merito soprattutto dell’ottimo debutto di Lippmann (in testa nella classifica di efficienza delle opposto insieme a Fabris). Anche qui una situazione un po’ fluida in posto 4: iniziale utilizzo in banda di Sorokaite al fianco di Santana, e successivo impiego di Degradi per l’infortunio della portoricana. Al centro la coppia Popovic-Alberti.

BERGAMO
Rispetto alle previsioni è per ora la squadra meno performante, con 5 sconfitte nelle prime 5 partite (di cui 2 con Novara e Busto); le due recenti vittorie possono forse essere un segnale di ripresa, che però dovrà essere consolidato nei prossimi match. Organico con molti nomi nuovi di valore, ha pagato probabilmente lo scotto di un’intesa iniziale problematica. Su valori non troppo significativi l’efficienza in ricezione e soprattutto in attacco. Sconta un rendimento di Smarzek per ora inferiore alle attese; negli ultimi incontri lo starting six iniziale ha visto Courtney-Acosta in banda e Mingardi opposto. Molto bene Olivotto, specialmente a muro.

CLUB ITALIA
Sei sconfitte in sei incontri, un solo punto in classifica (2-3 con Novara): questo il poco lusinghiero bilancio delle azzurrine: squadra cui non difettano le potenzialità (con molte ragazze nel giro delle nazionali), ma priva di quella compattezza, solidità ed esperienza decisive per poter battersi in condizioni di maggiore parità (è la squadra che ha il peggior rapporto tra punti fatti e subiti). Forse paga anche l’indisponibilità di Lubian negli ultimi incontri e le non eccellenti condizioni di Pietrini. È la maglia nera del campionato come ricezione, attacco e quantità di battute sbagliate.

CHIERI, CUNEO, FILOTTRANO
Le due neopromosse e Filottrano (ripescata) occupano con il Club Italia le ultime posizioni in classifica. Meno negativo il bilancio di Cuneo, con due vittorie su sei incontri (perdendo da Busto, Casalmaggiore, Monza e Bergamo), e che pare comunque una squadra più attrezzata. Più problematico il bilancio di Filottrano (1 vittoria su 6 incontri, ma con 5 sconfitte quasi tutte con squadre di rango superiore), che in questi giorni ha deciso la sostituzione dell’allenatore, e soprattutto di Chieri, ancora a 0 punti dopo 7 partite, con un solo set vinto e sconfitta anche nell’unico scontro diretto con una possibile concorrente per la salvezza (Cuneo). Da segnalare che alcuni indicatori di efficienza sono in proporzione più positivi rispetto alla posizione in classifica delle squadre, in particolare per Cuneo (in ricezione, bene Markovic) e Filottrano (in attacco, con Vasilantonaki).

La squadra di Novara
Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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