Campionato A-1 volley femminile: bilancio di metà stagione (parte 3)

Alla fine di dicembre si è concluso il girone d’andata della regular season: Novara è in testa, seguita da Scandicci e Conegliano. Il punto sul campionato

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(25 articoli pubblicati)
la classifica del girone di andata

Con la fine dell’anno si è concluso anche il girone di andata del campionato A1 di volley femminile: in testa alla classifica Novara con 32 punti, seguita a quattro punti di distanza da Scandicci e Conegliano; quindi un gruppetto di tre squadre (Busto, Casalmaggiore e Monza) con 23-24 punti; più staccate, con 15-16 punti, Firenze, Cuneo, Brescia e Bergamo; chiudono la classifica Filottrano, Chieri e Club Italia, rispettivamente con 8, 5 e 2 punti. Le prime otto in classifica sono ammesse ai quarti di finale della Coppa Italia (in programma a gennaio; il 2-3 febbraio a Verona la Final four): questo il tabellone degli accoppiamenti per i quarti: Novara-Cuneo; Scandicci-Firenze; Conegliano-Monza; Busto Arsizio-Casalmaggiore. Il giro di boa del campionato è anche un buon momento per tracciare un bilancio, necessariamente di sintesi, sulle performances nella prima parte della stagione delle singole squadre, presentate in ordine di classifica. Dopo Novara, Scandicci e Conegliano, Busto Arsizio, Casalmaggio e Monza, chiudiamo con Cuneo, Brescia e Bergamo:

CUNEO
Buoni risultati per la neopromossa, che conquista sia pure per un soffio (stessi punti ma una vittoria in più rispetto a Brescia e Bergamo) l’ammissione ai quarti della Coppa Italia: bilancio in parità, con 6 incontri vinti (3 al tie-break, tra cui i successi con Scandicci e Novara) e 6 sconfitte, con prestazioni anche in questo caso un po’ altalenanti. Proporzionalmente piuttosto bene in ricezione (dove si segnala Markovic), meno efficaci a muro e in attacco; in quest’ultimo fondamentale buone performances dell’opposto Lisa Van Hecke e di Zambelli al centro.
 
BRESCIA
Ottimo inizio di campionato per l’altra neopromossa (3 vittorie nelle prime 4 partite), poi una lunga serie di insuccessi (tra cui le sconfitte casalinghe con Cuneo e Bergamo), seguiti da due nuove vittorie (tra cui quella al tie-break con Conegliano), per un totale di 5 successi e 7 sconfitte. La formazione prevalente è stata quella con Isabella Di Iulio-Nicoletti in diagonale, Villani-Rivero in banda, Veglia-Washington al centro, Parlangeli libero. Buona l’efficienza complessiva a muro (Nicoletti, Veglia) e in battuta (ancora Nicoletti, Di Iulio, Rivero), non eccezionali le performances di squadra in attacco e ricezione.
 
BERGAMO
Avvio di campionato assai negativo per le orobiche, con 5 sconfitte nelle prime 5 partite (anche se molte contro squadre di rango), dovuto anche alle difficoltà di trovare l’intesa in una squadra largamente rinnovata; poi una serie di 5 successi di fila (con avversarie più alla portata) prima delle sconfitte finali con Scandicci (al tie-break) e Monza in casa, decisiva per l’esclusione dai quarti di Coppa Italia. Al centro Olivotto e Tapp, Cambi-Smarzek la diagonale, in banda, ad alternarsi, Courtney, Acosta e Mingardi (quest’ultima inizialmente impiegata anche come opposto), Sirressi libero. Molto bene a muro (benissimo Olivotto, che capeggia la classifica assoluta del fondamentale con 39 muri-punto, ma bene anche Smarzek), nella media gli altri fondamentali (brava Sirressi in ricezione); per Smarzek un rendimento in attacco assai poco brillante nelle prime partite, ma in decisa ripresa nei match successivi.
 
FILOTTRANO
Le marchigiane, ripescate in A1 dopo la retrocessione dello scorso campionato, hanno collezionato 3 successi e 9 sconfitte, vincendo però quasi tutte le partite che dovevano essere vinte, quelle contro le squadre più dirette concorrenti per la salvezza. A metà del girone di andata Chiappini è stato sostituito da Schiavo alla guida della formazione. Allineati al rendimento complessivo della squadra i livelli di efficienza nei vari fondamentali (un po’ meglio la ricezione). In diagonale Tominaga-Whitney, al centro Garzaro-Pisani, in banda Vasilantonaki (bene in attacco)-Chiara di Iulio, Cardullo libero.
 
CHIERI
Una sola vittoria (con il Club Italia) e 10 sconfitte (3 al tie-break): questo il magro bilancio a metà regular season per la terza neopromossa, che al momento appare la più probabile compagna di retrocessione del Club Italia (che a fine stagione farà ritorno d’ufficio in A-2). Anche per Chieri il rendimento nei fondamentali è coerente con il posizionamento della squadra; un po’ sopra tali standard, tuttavia, l’efficienza offensiva (soprattutto grazie all’opposto De La Caridad e a Middleborn al centro). Numerosi gli avvicendamenti nei vari ruoli (specialmente in posto 4), alla ricerca dell’assetto migliore.
 
CLUB ITALIA
Fanalino di coda del girone di andata la squadra delle “azzurrine”, che ha collezionato 12 sconfitte (2 al tie-break) su 12 incontri. La squadra, alla quale non difettano le potenzialità, ha sicuramente pagato lo scotto della mancanza di esperienza (età media sotto i 18 anni) e solidità, decisive per poter battersi in condizioni di maggiore parità, ma ha anche pesantemente risentito delle molte assenze importanti (Pietrini, Lubian, Fahr), anche per lunghi periodi. Il non lusinghiero bilancio è logicamente confermato dai livelli di efficienza nei vari fondamentali; buona prova di Omoruyi a muro.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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