Campionato A-1 volley femminile: bilancio di metà stagione (parte 2)

Alla fine di dicembre si è concluso il girone d’andata della regular season: Novara è in testa, seguita da Scandicci e Conegliano. Il punto sul campionato

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(26 articoli pubblicati)
la classifica del girone di andata

Con la fine dell’anno si è concluso anche il girone di andata del campionato A1 di volley femminile: in testa alla classifica Novara con 32 punti, seguita a quattro punti di distanza da Scandicci e Conegliano; quindi un gruppetto di tre squadre (Busto, Casalmaggiore e Monza) con 23-24 punti; più staccate, con 15-16 punti, Firenze, Cuneo, Brescia e Bergamo; chiudono la classifica Filottrano, Chieri e Club Italia, rispettivamente con 8, 5 e 2 punti. Le prime otto in classifica sono ammesse ai quarti di finale della Coppa Italia (in programma a gennaio; il 2-3 febbraio a Verona la Final four): questo il tabellone degli accoppiamenti per i quarti: Novara-Cuneo; Scandicci-Firenze; Conegliano-Monza; Busto Arsizio-Casalmaggiore. Il giro di boa del campionato è anche un buon momento per tracciare un bilancio, necessariamente di sintesi, sulle performance nella prima parte della stagione delle singole squadre, presentate in ordine di classifica. Dopo Novara, Scandicci e Conegliano, proseguiamo il nostro giro con Busto Arsizio, Casalmaggio e Monza:

BUSTO ARSIZIO
Eccellente avvio di campionato (6 vittorie su 6 incontri, con un solo 3 a 2 con Firenze), favorito da un calendario iniziale piuttosto agevole e dalla possibilità di disporre fin da subito dell’organico al completo; nella parte finale gli incontri casalinghi con le squadre sulla carta più forti (Scandicci, Novara - persa al tie break - e Conegliano) l’hanno però sempre vista soccombere; a questi si aggiunge la sconfitta a Casalmaggiore. Assai performante in battuta e a muro, meno in attacco (bene comunque Gennari) e soprattutto in ricezione. Brava Orro in regia; molto bene al centro Bonifacio (mentre per l’altro centrale sono state alternativamente impiegate Berti e Botezat); abbastanza positivo nel complesso l’inizio stagione di Herbots (suo il 22% dei punti “fatti” dalla squadra); più altalenante il rendimento di Grobelna, non sempre capace di assumere il ruolo di principale terminale offensivo; appena avviato il reinserimento di Meijners.

CASALMAGGIORE
Prima parte di campionato dal bilancio più che positivo, con 8 vittorie (tra cui quella con Busto) e 4 sconfitte (Conegliano, Scandicci, Novara e Monza). La squadra, formata tutta da nuove giocatrici, ha trovato ben presto una buona intesa, esprimendo un gioco piuttosto efficace. Altrettanto buona e proporzionata al ranking la qualità complessiva in tutti i fondamentali (attacco, muro, ricezione e battuta). Di grande rilievo l’apporto di Rahimova, autrice del 32% dei punti “fatti” dalla squadra, molto efficace in attacco e al servizio (prima in classifica per numero di aces, 22, anche se con 31 errori); al centro, accanto a Kakolewska (bene in attacco e a muro), la ristabilita Arrighetti è definitivamente subentrata a Mio Bertolo; anche in banda, col suo pieno recupero, Caterina Bosetti ha affiancato Carcaces; al palleggio il ballottaggio Radenkovic-Pincerato sembra ormai veder prevalere quest’ultima.
 
MONZA
7 vittorie e 5 sconfitte per la squadra di Falasca, con un inizio un po’ altalenante (sconfitta negli scontri con le tre squadre più forti, con Busto e con Firenze), ma con una striscia di quattro vittorie di fila (tra cui Casalmaggiore e Bergamo) negli ultimi incontri. Su livelli eccellenti l’efficienza in ricezione (bene Arcangeli e Begic) e in battuta (grazie soprattutto ai 19 aces di Hancock; 23 i suoi errori dai 9 metri), più che buona la capacità offensiva, soprattutto per le prestazioni di sostanza di Ortolani (opposto) e Adams (al centro), rispettivamente con il 26% e il 18% dei punti “fatti” dalla squadra. Un campionato tutto sommato piuttosto in linea con le previsioni.
 
FIRENZE
Prestazioni un po’ altalenanti (in parte correlate al calibro delle avversarie incontrate), con 5 vittorie e 7 sconfitte (tra cui, oltre a quelle con le squadre sulla carta superiori, gli insuccessi contro Brescia e Cuneo). È la migliore ricezione del campionato: benissimo Parrocchiale, ma anche Santana e Sorokaite (quest’ultima impiegata in posto 4); discreta efficienza complessiva in attacco; non bene il servizio. Non particolarmente performanti negli attacchi al centro (dove finora è stata perlopiù impiegata la coppia Popovic-Alberti), il reparto offensivo si basa molto sull’apporto del neo-acquisto Lippmann (positivo il suo esordio nel nostro campionato, anche se con molti errori in battuta), autrice dei 31% dei punti “fatti” dalle toscane e al 3° posto nel ranking di efficienza offensiva del ruolo; quello delle schiacciatrici è il reparto con più turn-over (anche a causa di infortuni), con l’alternarsi di Sorokaite (bene a muro), Degradi, Santana (la più performante in attacco) e della rientrante Daalderop.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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