Camila Giorgi, è il momento della verità: o si vince o si cambia

Ai quarti di finale di Wimbledon, l'azzurra sfida Serena Williams per un posto tra le prime quattro

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(124 articoli pubblicati)
Day Five The Championships - Wimbledon 2

Quando ti trovi ad affrontare Serena Williams le gambe tremano un po'. Sai che la tua avversaria è una pluri-vincitrice di Wimbledon, probabilmente la più grande tennista di tutti i tempi. Sai che avrai addosso una pressione enorme, perché Serena mette in campo tutto il carisma che solo i fenomeni riescono ad avere.  Quando stai per servire, la vedi con i piedi un metro dentro al campo e il raggio del tuo servizio si riduce. Inizi a sudare. Pensi che le potrebbe bastare anche un ottanta percento di forma fisica per batterti. 

Tutte considerazione che Camila Giorgi oggi non deve assolutamente fare. Anzi, deve necessariamente prendere il meglio da una situazione che forse, per la prima volta, potrebbe concedergli un minuscolo vantaggio. Vantaggio che lei dovrà essere brava a coltivare e sfruttare. Perché oggi, ai quarti di finale dei Championships, l'azzurra ha davvero una concreta possibilità di giocare un match (quasi) alla pari con sua maestà Serena. 

L'Americana sta crescendo in forma fisica match-by-match, ma da la sensazione di non essere ancora al top. Il tennis rapido di Camila potrebbe dare fastidio a Williams, specialmente negli spostamenti laterali. Sarà proprio qui che l'azzurra dovrà dimostrare la sua maturità tecnica e tattica. Senza strafare e senza tirare tutto quello che le capita addosso, come spesso accade. 

L'ora della verità è giunta e quale avversaria migliore di Serena Williams per il definitivo salto di qualità? Il match si giocherà probabilmente sul fattore mentale. Serena una tennista solidissima, dalla tenuta mentale infinita. Diversamente da Giorgi, che ha perso partite importanti proprio per la scarsa gestione emotiva. Sia chiaro, arrivati a questo punto, o si vince o si cambia. Ho sempre considerato Giorgi il più grande talento del tennis femminile italiano. Ma si sa, in questo sport il talento non basta. 

Quindi, a quasi ventisette anni, è arrivato il momento di tirare le somme della prima parte di carriera. Le qualità dell'italiana sono eccezionali, ma per affinarle servirebbe (opinione mia personale) un team diverso. Un coach diverso. Quindi i quarti di finale del torneo londinese saranno un match spartiacque; se non si vince sarebbe il momento di fare considerazioni diverse.

Day One The Championships - Wimbledon 20
Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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