Brooks Run Happy Tour a Bologna

La corsa riesce sempre a sorprenderti, a rendere unica ogni volta

di Roberto Leonardi
Roberto Leonardi
(34 articoli pubblicati)
Brooks Run Happy Tour

Tra le cose migliori che la corsa mi ha regalato, o se volete, tra quelle a cui la strada percorsa correndo mi ha condotto, è essere tra i 30 Local Hero Brooks in Italia.

Un gruppo di runners "normali", quelli che incontrate la domenica mattina alle gare, davanti o dietro di voi, non necessariamente ai primi posti delle classifiche. Dopo alcuni incontri, credo che la maggior parte di questo variegato team, "racing" o meno, apprezzi l'essenza della corsa nell'andare per andare fine a se stesso, al di là dei tempi o delle posizioni, una visione simile a quella dei protagonisti di Sulla strada di Jack Kerouac:
- Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati
- Dove andiamo?
- Non lo so, ma dobbiamo andare

Una buona parte di noi era sabato passato a Bologna per il Brooks Run Happy Tour, un evento che dopo Torino, Milano, appunto Bologna, porterà running e divertimento anche a Roma e Napoli. Parte centrale è la corsa di 5 km in compagnia delle 18:00, assolutamente non agonistica e senza classifica, una festa gioiosamente chiassosa, con musica, fischietti, risate e palloncini. Più di duecento persone si sono unite a noi Local Hero: da podisti di lunga data, a quelli che si stanno avvicinando a questo mondo.

Prima delle 18:00 la piazza si anima via via con l'arrivo dei partecipanti, occasione per rivedere vecchi amici o conoscerne di nuovi. Ci si riscalda tutti insieme a ritmo di musica, si fanno foto, c'è chi improvvisa trenini con la banana mascotte, chi scambia opinioni varie sul mondo podistico, c'è l'opportunità di testare i nuovi modelli di scarpe. Stare senza far niente è proprio impossibile, da qualche parte vieni risucchiato.

Dopo la corsa, con varie soste per foto, attraversamenti di strade in sicurezza, siamo di nuovo nella piazza della partenza, ancora musica, un ricco ristoro comprensivo anche di birra, molto apprezzata dai partecipanti. Oltre il divertimento puro, mi porto a casa il bel ricordo di una ragazza che ha corso i suoi primi 5 km, non la conosco, ma mi sento in qualche modo, in piccolissima parte, se non responsabile, almeno complice della sua soddisfazione, oppure il ricordo di una coppia simpatica, con lei che probabilmente ha iniziato a correre per inseguire un lui malandrino che corre troppo vicino alle altre podiste.

E poi quello che tutte le volte riporto dalla strada: anche se sembrano sempre le stesse cose, puoi aver fatto migliaia di km, sconfinati tragitti, ma la corsa riesce sempre a sorprenderti, a rendere unica ogni volta, anche se all'apparenza non accade niente di eccezionale, ci colpisce sempre la consapevolezza di questa ripetuta unicità. 

Fonte: l'autore Roberto Leonardi

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