Argentini “Messi”… male: 3-0 e ad un passo dal baratro

La Croazia dilaga con Rebic, Modric e Rakitic, va agli ottavi e manda all'inferno i sudamericani. Una vittoria contro la Nigeria potrebbe non bastare!

di Antonio Monaco
Antonio Monaco
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messi

Disfatta, vergogna, umiliazione: queste sono solo alcune delle parole utilizzate per il pesante 0-3 incassato dall’Argentina  dalla Croazia di Modric e soci, ai Mondiali in Russia e che ha portato adesso Messi e la sua nazionale ad un passo dal baratro. Più che la vittoria, rotonda e meritatissima, della Croazia, si parla adesso però solo della pesante umiliazione, l’ennesima in questo scorcio d’anno, subita dalla truppa di Jorge Sampaoli,  che riuscì a strappare il pass qualificazione, proprio in extremis e grazie anche ad una serie di risultati su altri campi alquanto favorevoli.  La compagine sudamerica appare sotto gli occhi di tutti, una squadra raffazzonata, sconclusionata e in preda a una totale confusione tattica.

Se il gol, sabato scorso, dell’islandese Finnbogason era stato solo un campanello d’allarme per l’Albiceleste, la pesante sconfitta rimediata ieri sera contro Modric e Rakitic è invece la cartina di tornasole di una nazionale, quella argentina, allo sbando, senza idee e incredibilmente brutta, nonostante la grande qualità dei suoi solisti (nonostante a un certo erano tutti insieme in campo Messi, Higuain, Dybala e Pavon quando ormai la frittata era fatta). Il peggiore in campo è Caballero ma le scelte del ct Sampaoli sono anche peggio. I calciatori  subito dopo il match, ne hanno chiesto l'esonero immediato, a riprova del caos dilagante che regna nell'ambiente argentino.

L’ennesima brutta figura soprattutto per il più atteso di tutti: Leo Messi, apparso l’ombra del 5 volte Pallone d’Oro e mai in partita.  La mano sul suo volto al suono del suo inno nazionale, era come il presagio di una pressione e di un'ansia da prestazione, che il fuoriclasse argentino, non riesce a reggere quando indossa la "camiceta" biancoceleste. Con un solo punto in due partite, il dramma è adesso dietro l’angolo: decisiva si rivelerà la gara di oggi  tra Islanda e Nigeria che peserà le residue speranze di qualificazione dei vice-campioni del mondo, che rischiano di fare la fine della Spagna 4 anni fa e dell'Italia prima ancora. Entrambe si presentarono da campione del mondo e finirono anzitempo la loro avventura iridata, coma mai era successo nella storia.

Fonte: l'autore Antonio Monaco

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