Arbitri? No grazie: pensate e Ferrari e Fischnaller

In una domenica arroventata dalle polemiche passano in cavalleria gli exploit di due campioni che meriterebbero di essere esempio per ogni sportivo

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
roland e vanessa

Come c'entra la straordinaria impresa di Vanessa Ferrari con le polemiche seguite al posticipo Fiorentina-Inter? Per spiegarlo c'è bisogno di ripercorrere a ritroso la domenica sportiva che è appena trascorsa.  Già perchè, ahinoi, siamo un popolo che vive di calcio e forse a molti sono sfuggiti i trionfi che hanno caratterizzato la giornata azzurra. Infatti, subito dopo il bronzo di Pellegrino e De Fabiani nello sci di fondo (e pure la loro amicizia che ha spinto il primo a non disputare una gara per risparmiare le forze utili alla conquista di una medaglia che fa la storia del fondo merita la menzione), altri due azzurri hanno scritto la loro personalissima storia sportiva e, un poco, anche quella nazionale, regalando emozioni stupende.

Vanessa Ferrari ha trionfato in coppa del mondo a Merbourne nel corpo libero. Parliamo di un'atleta classe 1990 che, a 28anni nella ginnastica è considerata una vecchietta e, nonostante l'età e una carriera costellata da infortuni è tornata in vetta. Qualcosa di inimmaginabile, anche per una come lei, prima italiana a conquistare un titolo mondiale all around, pensando che è stata assente dalla gare per quasi due anni e, soprattutto, dopo aver subito la rottura del tendine di Achille sinistro. 

Il suo sogno adesso si chiama Tokyo 2020, ovvero riuscire a staccare il pass per disputare le prossime Olimpiadi, che sarebbero le sue quarte, anche questo un record nella ginnastica tricolore. Oltre all'allieva di Enrico Casella l'altra storia da raccontare è quella di Roland Fischnaller che gareggia nello snowboard. Lui non ha vinto, ma con il suo bronzo, che è anche il suo 36esimo podio in Coppa è riuscito per la prima volta a diventare leader della classifica generale. 

Nella gara di Secret Garden, in Cina, che è stata vinta da un altro azzurro Daniele Bagozza, 23enne al primo successo in carriera e con un futuro ancora tutto da scrivere, Roland che di anni ne ha 38, conferma di essere l’atleta più continuo del circuito: "Vediamo se riesco a resistere fino alla fine perché ottenere la Coppa varrebbe molto più di una medaglia d’oro in un Mondiale " ha detto al colleghi della rosea dopo il terzo posto. 

Sarebbe il coronamento di una carriera, fatta di sacrifici e di una  schiena malandata, qualcosa di inimitabile vista l'età. Due sogni. Sogni che, tornando al calcio, spiegano il motivo dell'associazione tra eventi (e campioni) diversi: le loro storie e i reciproci obiettivi da inseguire dovrebbero valere ben più di mille rigori e delle polemiche sul Var: perchè ai giovani (ma non solo a loro) ci sarebbe bisogno di raccontare le belle favole di vari Ferrari e Fischnaller e non di utilizzare pagine e pagine su un rigore e sulle eventuali responsabilità arbitrali. 

Gli esempi da seguire esistono e, specie in una domenica come questa, meriterebbero un titolo in prima pagina e ben altre vetrine rispetto a quelle ottenute.  Bravi Roland e Vanessa continuate a crederci anche se al massimo avrete una menzione nelle pagine finali, non è la fama o il blasone che valgono le vostre imprese.

https://www.gazzetta.it/Sport-...

https://www.gazzetta.it/Sport-...

La fonte dell'articolo è l'autore Marco Michelli

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.