Anonima Runners: Paolo Fossati e Mirko Mottin

Parte oggi la rubrica che porterà alla ribalta podisti amatori, assolutamente sconosciuti ai più, ma che hanno fatto della corsa uno stile di vita

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(56 articoli pubblicati)
mirko e paolo

Oggi faremo la conoscenza di Paolo, titolare del negozio per il running e il triathlon Verde Pisello, in via Lodovico il Moro a Milano, e Mirko, suo collaboratore e giornalista freelance.

Ciao Paolo, tu sei riuscito a coniugare la tua passione, e la tua vita professionale, raccontaci

Sì quando ho corso, per puro caso, la mia prima maratona, non pensavo minimamente di aprire un negozio di articoli per il running.

Dopo averne disputate un paio, ho capito che il mondo della maratona mi piaceva molto, in quanto è uno dei pochi sport democratici, si parte tutti alla pari, kenioti e tapascioni. Nel 2004, quando aprii il negozio, io facevo tutt'altro, e la mia famiglia non aveva tradizione nel commercio. Mi piaceva l'idea di fornire il servizio giusto a chi si stava avvicinando alla corsa, in modo che si potesse appassionare.

Non contento, nel 2010 nasce anche il gruppo podistico, che porta il nome del negozio, ovvero Verde Pisello.

A livello di affiliazione Fidal, sì, nel 2010, ma in modo ufficioso il gruppo esisteva fin dalla nascita del negozio, eravamo un gruppo di amici che organizzavano trasferte all'estero. Non avrei mai immaginato che potesse avere una crescita così esponenziale.

Ci sveli il perché di questo nome curioso, Verde Pisello?

L'idea era di aprire un negozio tecnico, ma che non si prendesse troppo sul serio. Verde pisello è un colore che mi piace, era il colore dell'auto di mio padre, e poi perché è un nome completamente idiota, ma con una forte identità, è un nome che resta facilmente in testa. Potrete anche non essere mai entrati in negozio, ma se siete di Milano, e correte, vi siete sicuramente imbattuti in Verde Pisello.

Quale è stata la tua prima maratona?

La maratona di Milano 2000, ovvero la numero zero, che fu organizzata in pochi mesi. Ricordo che diluviava quella mattina. La partenza era in piazza Duomo.

Mi ricordo perfettamente la mia immagine, in lacrime, percorrevo gli ultimi metri della maratona, mentre la gente attraversava con le buste dello shopping, in corso Vittorio Emanuele. Conservo ancora la Gazzetta dello Sport del giorno dopo, con la classifica completa.

Immagino che dopo quasi venti anni, di ricordi ne avrai a bizzeffe, ti chiedo di sceglierne uno, legato alla corsa

Nel 2006, la maratona di Dublino, guardavo le facce degli amici che erano con me, sulla via del ritorno, e avevo capito che quella era la mia strada, che la condivisione della passione sportiva con altre persone, era una cosa che mi veniva bene.

Passiamo ora a intervistare Mirko.

Ciao Mirko, so che la tua passione è più per i trail, che per le gare su asfalto, è vero?

Assolutamente, preferisco le lunghissime distanze, e la montagna, amo correre di notte, nel bosco, con la frontale in testa.

Il più bel ricordo legato a un trail?

Mi rimane nel cuore il primo, l'Ultratrail du Mont Blanc, a Chamonix, all'arrivo, alle 12.17, in una giornata di sole splendente, con la gente ai lati della strada, che negli ultimi 500 mt leggeva il mio nome sul pettorale, e mi incoraggiava. Questo mi ha fatto innamorare definitivamente della corsa. Avrei fatto subito altri 100 km.

Quando hai cominciato a correre?

Ho cominciato nel 2008, quando accompagnai un collega a correre la gara corta (98 km) dell'Ultratrail del Monte Bianco.

Tu, come Paolo, se riuscito a fare della tua passione, la tua vita professionale

Si, infatti faccio la pornostar! Scherzo, ovviamente.

Sono riuscito a fare della mia passione per lo sport, la mia professione, sia come giornalista, sia come collaboratore di Paolo, qui in negozio.

Dammi tre parole per definire la corsa

Passione, divertimento, e benessere.

So che vai anche in bici, vero?

Sì, ho ricominciato da poco, vorrei provare a cimentarmi nel triathlon.

Ultima domanda: qual'è il posto sulla terra dove vorresti fare una corsa, o una pedalata?

Mi piacerebbe correre in un posto molto freddo, e in un posto molto caldo, tipo Polo Nord, e deserto.

negozio
Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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