Anche l’atletica si ferma, e adesso?

Chi si sta continuando ad allenare? Tokyo si o Tokyo no? Facciamo il punto della situazione per l'atletica italiana

di Mattia Gallo
Mattia Gallo
(22 articoli pubblicati)
Tokyo 2020 Olympic Venue Tour

Persino la World Atlhetics, sui suoi profili social, ha dato voce agli atleti italiani che in questo momento stanno affrontando tutte le difficoltà legate alle restrizioni che la prevenzione al Coronavirus richiede. Elena Vallortigara e Yeman Crippa sono i due volti che la Iaaf ha ripreso, entrambi stanno andando avanti ma con qualche cambiamento. Proviamo a fare un pò di chiarezza sul fronte atletica italiana.

Di pochi giorni fa la notizia, comparsa su Fidal.it, che quasi tutti i nostri atleti top stanno continuando la loro preparazione in vista di Tokyo. Partendo dai due già citati, Elena Vallortigara ha l'accesso alla palestra di Siena dove ha la pedana per allenarsi, ha lamentato il fatto che la settimana scorsa si sia potuta allenare solamente due volte perché ancora non era chiara la situazione, la sua preparazione prosegue quindi. Per Yeman Crippa gli allenamenti al momento sono sospesi in pista ma continuano sulle ciclabili intorno a casa sua, la sua specialità non risente per forza della pista però naturalmente per il recordman dei 10.000 m qualche difficoltà in più c'è senza grossi cambiamenti, anche se il ritiro americano che doveva partire è stato annullato.

Luminosa Bogliolo è tornata nella sua Alassio e può usufruire del campo sportivo per i suoi allenamenti con gli ostacoli, nelle parole della ligure anche l'invito a rimanere il più possibile a casa, come lei limitare gli spostamenti solo per le cose essenziali. Il primatista italiano dei 400 m Davide Re prosegue la sua preparazione olimpica a Rieti con tutto il gruppo guidato da Chiara Milardi, vietato l'ingresso nella palestra e in tutte le strutture interne ma nulla di irrisolvibile.

La grande domanda che tutti si fanno è chi si può allenare? Che permessi servono? Le risposte non sono chiare però ci potrebbe aiutare un minimo di buon senso, ovvero credo che tutti noi potremmo in questo periodo usare un pò di fantasia e reinventarci qualche allenamento anche da fare a casa. Penso che siamo tutti d'accordo nell'affermare che in questo momento lavori troppo particolari siano del tutto inutili visto che non sappiamo quando e come si potrà di nuovo gareggiare. E allora fermiamoci un secondo tutti e ragioniamo lucidamente e responsabilmente.

In attesa di chiarire cosa succederà in vista di Tokyo, quali decisioni prenderà il CIO è giusto che chi ha già la certezza di parteciparvi continui il suo percorso di avvicinamento, tutto il resto, però, che i giochi olimpici li avrebbe visti sicuramente dal divano si metta una mano sulla coscienza e, per qualche mese, si inventi atleta casalingo.

Fonte: l'autore Mattia Gallo

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