Anche ad ottobre è ora di Palio!

Sabato 20 ottobre l'antica corsa senese torna con un'edizione straordinaria che mancava dal 2000.

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(123 articoli pubblicati)
La Festa anche in autunno

Ottobre a Siena dovrebbe essere di solito un mese di ordinaria tranquillità, se non fosse per la coltura delle olive o delle viti nelle campagne vicine. Un periodo che un senese potrebbe tranquillamente definire “di bonaccia”, visto che il 2 luglio, la data del primo Palio annuale, è molto lontano. Ma l’ottobre 2018, anche un po’ per il clima più mite e clemente del solito, non rientrerà mai in questa descrizione: sabato 20 ottobre infatti, diciotto anni dopo la corsa in onore del Nuovo Millennio, a Siena sarà tempo di Palio Straordinario, indetto per onorare il centenario del termine della Prima Guerra Mondiale. Un’edizione che passerà alla storia per la sua collocazione inedita (mai un Palio si era tenuto nella seconda metà d’ottobre) e anche per motivi organizzativi quasi del tutto anomali: i cavalli impegnati sabato saranno infatti poco esperti, con ben sette esordienti (gli altri tre hanno fatto una comparsa a testa). 

I capitani, un po’ per rendere l’occasione ancor più straordinaria, hanno deciso di giocarsela quasi a scatola chiusa, giubilando gli esperti o i possibili “bomboloni” (tra i quali Porto Alabe, due volte vincitore negli ultimi due anni). La base per sperare in una vittoria sarà dunque l’abilità dei fantini a instaurare l’affinità col cavallo, un lavoro che si fa durante le prove precedenti e che per fortuna non è stato ostacolato dal meteo (ha piovuto leggermente solo la mattina della Tratta, la consueta estrazione dei cavalli). Quindi, la grande domanda sorge spontanea: chi avrà instaurato la miglior intesa? 

Sulla carta il duo favorito sembrerebbe quello dell’Oca, che ha in dote uno dei pochi soggetti esperti (Sorighittu) montato dal fantino più in forma (Gingillo, vincitore due mesi fa partendo di rincorsa), ma la presenza della grande rivale Torre (Carburo in groppa a Tonina) potrebbe complicare e tanto le cose. Al contrario dell’Oca, il Nicchio non ha la rivale Valdimontone in campo e conta su un’accoppiata potenzialmente vincente: Violenta da Clodia è un’esordiente che è stata sempre ben chiacchierata a Siena, mentre Tittia è un fantino che non ha bisogno di presentazioni, però non vince da vent’anni e la sete di vittoria si fa sentire. Anche la Chiocciola non ha mai trionfato nel nuovo millennio (agosto ’99), però con Terribile da Clodia montato da Turbine farà prima di tutto la corsa contro la rivale Tartuca (con Remorex e Tempesta, altra coppia da difesa). Civetta e Giraffa contano su ottimi fantini (Brio e Scompiglio), guai a sottovalutarle, Selva e Lupa nelle prove si sono distinte soprattutto in partenza, mentre il Drago, che conta su una coppia esordiente (il fantino Federico Arri deve ancora ricevere il nome d’arte), sarà la mina vagante della corsa. 

Ovviamente il Palio è una manifestazione speciale che quasi mai rispetta i pronostici, perciò per sapere chi avrà trovato un’intesa perfetta non ci resta che aspettare le 17 di domani, quando sarà ufficialmente tempo di Palio. Ancora una volta. Anche d’ottobre.

Fonte: l'autore Edoardo Gori

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