Amstel Gold Race: Valgren beffa i big e centra il primo successo

Il danese attacca a 2,2 km dalla conclusione e con un'azione da finisseur va a vincere la prima delle tre classiche delle Ardenne

di Davide Manca
Davide Manca
(346 articoli pubblicati)
Le Tour de France 2016 - Stage Five

Più di vent'anni dopo la vittoria di Bjarne Riis nel 1997, un danese torna a imporsi all'Amstel Gold Race.

Partono in 175, ne arriveranno poco più della metà entro il tempo massimo.

Il gruppo lascia andare la fuga e dopo una fase di stallo, iniziano i primi attacchi sul Kautenberg: il ceco Roman Kreuziger si dimostra tra i più in forma e attacca, strappando il gruppo. Kreuziger attacca ancora e va a riprendere la fuga di giornata seguito dal solo Gasparotto, che all'Amstel dimostra di avere sempre un'ottima condizione.

Valverde e Sagan vanno a riprendere gli attaccanti tra cui Van Hecke, autore di una grande prova. A circa dieci km dall'arrivo, fora Matthews (tra i favoriti al successo, già terzo all'Amstel nel 2015) ed è praticamente costretto alla resa.

Il gruppo continua a scremarsi, restano in otto a giocarsi l'edizione numero 53 della classica olandese: Alaphilippe (Quick Step), Wellens (Lotto), Valverde (Movistar), Kreuziger (Mitchelton-Scott), Sagan (BORA), Gasparotto (Bahrain Merida), Fuglsang e Valgren, entrambi all'Astana.

La formazione kazaka sfrutta la superiorità numerica, Fuglsang si mette in testa agli otto in vista dell'attacco di Valgren e l'affondo dal danese, nonostante gli sforzi degli altri sette, arriva. Ai meno 2,2 chilometri dal traguardo, Valgren attacca e fa il vuoto. Kreuziger intuisce che può essere l'attacco buono e lo segue, gli altri restano a guardare. In particolare i due favoriti, Sagan e Valverde, continuano a marcarsi perdendo di fatto sia la vittoria sia il podio.

Attacca anche Gasparotto a un km dall'arrivo, ma è troppo tardi per andare a riprendere il duo al comando. Valgren resta in prima posizione fino al quattrocento metri, quando cede il passo a Kreuziger: il danese ha più energie, lo scalza facilmente e va a vincere l'Amstel Gold Race 2018. Kreuziger giunge secondo (già vincitore nel 2013), terzo Gasparotto, che nel finale si era avvicinato ai due ma non abbastanza da disputare la volata. L'italiano sfiora una storica terza vittoria, dopo quelle del 2012 e del 2016, quest'ultima proprio davanti a Valgren secondo.

Sagan vince la volata dei battuti davanti a Valverde, poi Wellens, Alaphilippe, Fuglsang, Craddock e Vanendert. 11° Impey che aveva provato senza successo a rientrare sul gruppetto dei migliori, 13° il quattro volte vincitore Gilbert. Tra gli italiani, buona la prova di Matteo Bono, 17°.

Fonte: l'autore Davide Manca

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