A1 volley femminile: successo 3-2 di Scandicci a Novara

Lo scontro al vertice nella seconda giornata di ritorno ha visto la vittoria delle toscane, che si portano ad un solo punto dalle piemontesi

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(35 articoli pubblicati)
un attacco di Haak

Novara-Scandicci è stato un match assai combattuto tra due squadre intense e sempre vicine nel punteggio: alcuni scambi assai belli e lottati, ma anche qualche passaggio a vuoto, specie in difesa, e con un andamento talvolta altalenante all’interno dei singoli sets. Il leit-motiv del match è stato nel confronto tra Egonu e Haak, le due giovani opposto stelle del volley mondiale (39 anni in due), che hanno ingaggiato uno spettacolare duello, vinto alla fine di poco dall’opposto della nazionale (44 a 37 punti, cifre comunque mostruose anche per un incontro di 5 sets), ma con Haak decisiva per la vittoria delle toscane.

1° set: Novara mette subito in mostra un gioco assai lineare, mentre Scandicci è meno precisa e attenta in ricezione e difesa; poi le toscane, grazie anche a un efficace turno al servizio di Haak, recuperano fino al 16 pari, con Novara tenuta su quasi esclusivamente dagli attacchi di Egonu; qualche passaggio a vuoto di Scandicci in difesa riporta Novara in vantaggio; consolidato fino al 25-21 finale; ricezioni positive nel parziale 76% Novara, 57% Scandicci, con la prima più efficace anche in attacco.
2° set: Scandicci inizia male, specialmente in ricezione, poi Novara inizia a calare un po’ in tutti i fondamentali: ricezione (alla fine del set le positive saranno solo il 48%), attacco (gioco al centro quasi inesistente) e battuta (4 errori). Scandicci si rifà sotto con l’aiuto anche di un lungo turno al servizio di Lucia Bosetti, fino a portarsi sul 17-18, con una condotta di gara più attenta e più efficace in attacco, dove spicca Vasileva, e chiudere 20-25.
3° set: inizio punto a punto; l’equilibrio si protrae fin quasi alla fase conclusiva (19-19), poi Scandicci piazza l’allungo finale (22-25); Novara si appoggia di fatto solo ai punti di Egonu, mentre le ospiti, sia pure con un calo in ricezione e difesa, si mostrano più solide e capaci di un attacco più regolare e articolato; spettacolari, poco dopo metà set, due recuperi difensivi di Sansonna.
4° set: Novara inizia bene in attacco, mentre Scandicci fatica a tenere in difesa e a ricostruire; alcuni errori di Novara riportano sotto Scandicci, ma le padrone di casa riprendono nuovamente la testa nel punteggio grazie anche a qualche buona giocata al centro, mentre le toscane faticano a mettere la palla in terra con un po’tutte le attaccanti (alla fine del set l’efficienza sarà del 32%); si chiude 25-21 per Novara.
Tie-break con punteggio altalenante: inizia bene Novara poi Scandicci si porta sul 5-7 grazie ad alcuni servizi di Vasileva che mettono in difficoltà le avversarie; intensa fase di punto a punto, segnata soprattutto dall’epilogo dello scontro stellare Egonu-Haak; Scandicci piazza alcuni muri-punto decisivi (3 nel parziale) e si porta in leggero vantaggio; l’incredibile punto del 12-14 (la palla a colpo sicuro delle novaresi è respinta d’istinto da Stevanovic con le mani cadendo beffardamente nel campo delle avversarie, immobili) è il vero match-point, suffragato dal successivo pallonetto di Haak (12-15).

Assai meglio Novara in ricezione (60% in totale le positive contro il 44% di Scandicci; per quest’ultima valori molto bassi, 30%/37%, negli ultimi 3 set). Muri-punto a favore delle toscane, 16 a 11, rapporto errori/aces poco positivo per le piemontesi, efficienza globale in attacco 45% Novara, 40% Scandicci. Tra le file di Novara, grandissima prestazione di Paola Egonu: 41 punti in attacco (efficienza 53%), destinataria di quasi la metà delle azioni offensive; bene anche Bartsch (42%, 11 attacchi vincenti);  poco servite le centrali (16% dei palloni). Tra le scandiccesi, sontuosa prestazione di Haak (33 punti in attacco, 49% di efficienza), bene Stevanovic (54% di efficienza, 7 attacchi vincenti), sempre efficace Merlo in difesa. Buonissima partita di Malinov, che ha gestito bene la distribuzione: la ricezione zoppicante ha reso difficile il gioco al centro (14%), privilegiate pertanto opposto (47%) e bande (39%); inoltre 4 punti personali (un muro e 3 attacchi di seconda).

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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